martedì 1 dicembre 2015

UN OTTIMO LIBRO SULLA SITUAZIONE GIURIDICA SCRITTO DALLA DOTTORESSA MARINELLA COLOMBO .....PER APRIRE GLI OCCHI !

lunedì 11 maggio 2015

ECCO AD UN ANNO DI DISTANZA E CON UNA NUOVA LEGISLATURA IN EUROPA LA SPERANZA SI FA LUCE ....ATTENDIAMO CHE LE PAROLE DIVENTINO FATTI CONCRETI E CHE SI INDAGHI SULLE PRATICHE IN USO O ABUSO IN GERMANIA ! Jugendamt e Commissione Petizioni il 5 maggio 2015

venerdì 28 novembre 2014

DIFFICILE PARLARE DI JUGENDAMT 
ECCO COME SONO STATE TRATTATE LE PETIZIONI AL PARLAMENTO EUROPEO  CHE PORTANO ALLA LUCE QUANTO SUBISCONO I GENITORI ED I BAMBINI CHE SI TROVANO A COMBATTERE LO JUGENDAMT TEDESCO 

PETIZIONI AL PARLAMENTO EUROPEO DEL 1 APRILE 2014 CONTRO LO JUGENDAMT TEDESCO

giovedì 17 luglio 2014

A mia figlia

Ricordo quando per la prima volta ti alzai verso l'alto e dissi , questa è la tua casa , io che ti ho visto andar via e ti ho visto rinascere ,  la tristezza mi avvolge al pensiero di perderti ancora , sorrido guardando i tuoi occhi mentre mi chiami papà .

lunedì 16 settembre 2013

E SE TI ACCUSANO DI ESSERE ANTI TEDESCO ?

ESISTE ANCORA LA DEPORTAZIONE ?

COSA SI INTENDE PER DEPORTAZIONE ?

QUESTA E' LA MIA DEFINIZIONE .

QUANDO CHI CREDEVI TUA AMICA , TUA ALLEATA , TUA COMPAGNA DI VITA ,PORTA IN STAZIONE TUA FIGLIA , CON L'INGANNO TI FA CREDERE CHE LA PORTA IN VACANZA O CHE FA VISITA AD UN PARENTE MALATO  , TU LA AIUTI A SISTEMARE SUL TRENO LA TUA BAMBINA , LA SALUTI , LA BACI  E LE DICI A PRESTO , POI SCOPRI CHE COME  NEL PASSATO QUEL TRENO MODERNO DIVENTA UNA TRADOTTA CHE TI PORTA VIA CIO' CHE PIU' AMI ... SENTI  COLEI CHE DICEVA DI VOLER CONDIVIDERE TUTTO CON TE ORA DICE .... E' COSI' , SUCCEDE , ORA MIA FIGLIA E' SOLO MIA E  SI AFFIDA A STRUTTURE DI ALTRI TEMPI .....ALLORA TI CONVINCI CHE LA DEPORTAZIONE ESISTE ANCORA  E QUELLA TRADOTTA MODERNA HA CAPOLINEA SEMPRE LI' IN GERMANIA ED E' GESTITA DALLO JUGENDAMT !
MI ACCUSANO DI ESSERE ANTI TEDESCO ......NO.......NON LO SONO ....FIGURIAMOCI MIA FIGLIA E' PER META' TEDESCA , HO AMATO UNA DONNA TEDESCA ,  MA SE PARLI DI JUGENDAMT PARLI DI GERMANIA E SE PARLI DI GERMANIA NON PUOI CHE PARLARNE BENE ALTRIMENTI DIVENTI  ANTI TEDESCO , MA SOPRATTUTTO DIVENTI UN PERICOLO PER IL " BENESSERE DEL BAMBINO " , E DEVI SPARIRE  DIVENTARE INVISIBILE , DIVENTARE IL BANCOMAT PER IL SOLO MANTENIMENTO DI COLEI CHE CON ANSIA ATTENDEVI  CHE  PER LA PRIMA VOLTA DICESSE   PAPA'..... ED INVECE ........PER ELIMINARTI LEGALMENTE TI DIRANNO SEI VIOLENTO , SEI PERICOLOSO SEI INADATTO E VORRANNO FARTI SENTIRE COSI' . IO NON SONO  COME DICONO !!! NON POSSIAMO ESSERE TUTTI COSI' , GENITORI ESCLUSI DA LEGGI ASSURDE E DA DEFINIZIONI ANCORA PIU  ASSURDE .
ORA IO COMBATTO PER RIAVERE MIA FIGLIA ......E NON SONO SOLO !!!!

contatore accessi
I CASI CONTRASTANTI E COME   GIÀ VERIFICATOSI

MADRE TEDESCA – PADRE ITALIANO
Figlia nata in Italia
Lei, Tedesca, parte per il suo paese con una scusa, non dice che vuole separarsi, abbandona il tetto coniugale con la figlia per raccontare poi in Germania che ha dovuto scappare da un uomo violento, che invece l’ha salutata con baci e abbracci. Pur vivendo in armonia con lui fino al giorno della partenza, racconta alle autorità tedesche che erano separati in casa.
Lui inoltra regolare istanza di rimpatrio, in quanto co-esercente il diritto di affido. Deve presentare in Germania traduzioni giurate delle decisioni italiane.

Lui sporge denuncia penale in Italia per sottrazione internazionale, ma non viene emesso nessun mandato di arresto contro la madre tedesca perché “non ha rubato una macchina”.
Le spese del procedimento giuridico di rimpatrio vengono pagate alla cittadina tedesca dalla autorità tedesche. Il cittadino italiano deve spendere migliaia di euro.

La madre tedesca obbligata dai tribunali torna in Italia in attesa di decisione definitiva sull'affido. Lui la mantiene, le lascia la casa, le permette di occuparsi della la figlia, pur avendo ottenuto l’affido esclusivo.
Il tribunale tedesco, prima di far rientrare in Italia la sua concittadina, esige l’impegno scritto del cittadino italiano a rispettare questi accordi e si informa specificatamente sulla situazione penale (in presenza di mandato di arresto, nessun rimpatrio possibile).

Lui sporge denuncia presso Il tribunale civile  italiano che  convoca l’udienza per decidere definitivamente dell’affido in presenza delle parti.
I servizi sociali italiani fanno presente al padre italiano che la figlia ha bisogno della madre, quindi probabilmente verrà decretato l’affido congiunto con collocamento della bambina presso la madre alla quale verrà assegnata la casa di lui (acquistata molti anni prima del dell’unione con la cittadina tedesca), con obbligo per lui di mantenimento di madre e figlia.

Lei Tedesca improvvisamente trova impossibile vivere nella casa di Lui e anche nel paese che l'ha ospitata sino ad allora , diventa improvvisamente una Nazione retrograda con servizi inadeguati agli standard Tedeschi  e decide di trasferirsi lontano creando innumerevoli difficoltà allo svolgersi delle visite del padre sino a raggiungere il sui obbiettivo , cioè il  suo rientro in patria paese civile ed accogliente  .

MADRE ITALIANA – PADRE TEDESCO
Figli nati in Germania
Lei, Italiana, si separa e resta in Germania. I figli sono collocati presso di lei. Vedono regolarmente il padre. Quando lei scopre innumerevoli illeciti e anche il fatto che in Germania, in fase di divorzio, i figli vengono poi sempre affidati al genitore tedesco, torna in Italia, non scappa, ma si rivolge alle autorità italiane, anticipando le mosse delle autorità tedesche.
Lui inoltra istanza di rimpatrio, pur non avendo titolo per farlo, perché esercente un diritto di visita. L’autorità centrale italiana accoglie e non controlla. Il cittadino tedesco presenta alle autorità italiane delle traduzioni anonime che si riveleranno falsificate.

denuncia penale in Germania per sottrazione internazionale, viene immediatamente emesso mandato di arresto contro la madre italiana che, presentatasi lei stessa in questura, viene tradotta in carcere perché “ha rubato due bambini (i suoi)”.
Le spese del procedimento giuridico di rimpatrio vengono pagate al cittadino tedesco dalle autorità italiane. La cittadina italiana deve spendere migliaia di euro.

La madre italiana non può tornare in Germania perché verrebbe immediatamente incarcerata (pende su lei anche una richiesta di estradizione).
Il mandato di arresto resta in vigore 5+5 anni, quindi mandare i bambini in Germania significa far perdere loro la mamma per sempre. Il Tribunale italiano non se ne preoccupa e rimpatria i bambini causando loro il pregiudizio espressamente vietato dalla legge.

 Il tribunale tedesco convoca l’udienza per decidere definitivamente dell’affido in assenza della parte italiana.
Lo Jugendamt tedesco e i suoi psicologi lavorano per far accettare ai bambini di crescere senza mamma. Il tribunale conferma tutti i diritti (affido, collocamento e visite) al padre tedesco. Alla madre italiana che non ha più rivisto i figli viene pignorata la casa (acquistata molti anni prima del matrimonio) per trasferire, dopo i figli, anche quanto rimasto del patrimonio in Germania.

lunedì 1 luglio 2013

DIRITTI GENITORI STRANIERI SECONDO IL CODICE CIVILE TEDESCO ( TRADOTTO FONTE CEED )

SE NON SEI TEDESCO  !!!


Codice Civile (tedesco) 
Libro 4 Diritto di famiglia (artt. 1297 – 1921) 
Parte 2 - Parentela (artt. 1589 – 1772) 
Titolo 5 –Responsabilità (più esattamente cura) genitoriale (artt. 1626 – 1698b) 

Articolo 1626a – Responsabilità (più esattamente cura) genitoriale1 di genitori non sposati; 

1 Nel testo in lingua originale: „elterliche Sorge“ cioè “cura genitoriale”, cioè un dovere e non un diritto. 
2 Nel testo in lingua originale „Sorgeerklärungen“, indicato al plurale. Bisogna notare che non si tratta qui dell’esercizio di un “affido congiunto”, ma dell’esercizio di una “cura genitoriale congiunta”. 

3 Il testo di Legge, così come scritto è un eufemismo. In realtà la dichiarazione del padre è subordinata al consenso della madre tedesca che deve dare anticipatamente la sua autorizzazione (art 1595 del BGB - Zustimmungsbedürftigkeit der Anerkennung) sia alla dichiarazione di cura genitoriale congiunta, sia al riconoscimento di paternità di fronte all’amministrazione tedesca (art 1594 du BGB - Anerkennung der Vaterschaft). Va inoltre notato che la copia degli atti consegnati dalle autorità tedesche al genitore straniero (consenso della madre al riconoscimento di paternità da parte del padre e dichiarazione di cura genitoriale congiunta) sono privi della firma della madre. Non si tratta di un errore, come i Tedeschi vogliono far credere, ma della volontà di manipolare la Legge e gli atti a scapito dello straniero. La dichiarazione di diritto di cura genitoriale congiunta è un atto che deve essere autenticato (art 1626d, §1 BGB, codice civile tedesco), nella maggior parte dei casi davanti ad un rappresentante dello Jugendamt (art 87e SGB VIII, libro 
VIII del codice sociale tedesco). 
Condizione per il riconoscimento dell’esercizio del diritto di cura genitoriale congiunta è che la madre sia detentrice del diritto di cura genitoriale, cosa che lo Jugendamt impedisce con estrema facilità alla madre straniera, invocando una Kindeswohlgefährdung, che viene dal semplice fatto che la madre non sia tedesca e non sia sposata. (art 1666 – 
BGB). Lo Jugendamt è anche il tutore (Vormund) della madre minorenne e del bambino (art 1791c BGB, codice civile tedesco) che il Tribunale familiare deve informare quando decide di istituire una tutela (Vormundschaft)d’altrondeimposta dallo Jugendamt stesso. Lo Jugendamt è l'istituzione che l’ufficiodell’anagrafe deve informare quando nasce un bambino da genitori non sposati Lo Jugendamt è inoltre l'istituzione che deve proporre alla madre non sposata, alla nascita del bambino, consiglio ed appoggio per farne stabilire la paternità, in modo da fare del padre non sposato (ma anche di quello sposato) il debitore nei confronti del Land (art 52a SGB VIII, art 1712 BGB), senza garantirgli l’esercizio dei suoi diritti genitoriali (è lo Jugendamt che organizza e fa in modo che egli non possa esercitarli). L’esercizio del diritto di cura genitoriale congiunta e ancora di più dell’affido congiunto è in realtà estremamente relativo in Germania se il genitore tedesco – padre o madre – decide di imporre la sua volontà al coniuge o al suo partner straniero. Gli basta separarsi da lui/lei, tenere il bambino fisicamente con sé, senza decisione giuridica („Obhut“ art 1713, §1 BGB) e chiedere allo Jugendamt di implementare un provvedimento di Beistandschaft per ottenere gli alimenti, adducendo una separazione duratura dal coniuge o dal partner, senza doverlo provare o doverne dimostrare la durata (§ 1567 BGB). Lo Jugendamt crea il fatto compiuto quando propone unilateralmente al genitore tedesco – padre o madre – la garanzia del pagamento degli alimenti (Unterhaltsleistung), senza precisare che si tratta in realtà degli anticipi sui pagamenti degli alimenti (anche la Legge li definisce Unterhaltsleistung) che esigerà, in qualità di Stato (Land) dall’altro genitore (straniero) a due condizioni: che non viva più insieme all’altro genitore (straniero) e che non accetti il pagamento degli alimenti (che l’altro genitore deve invece versare direttamente allo Jugendamt). Così facendo lo Jugendamt crea le condizioni affinché i genitori non possano trovare un accordo pacifico. Il suo interesse non è quello di preservare il legame genitore (straniero)-bambino, bensì di preservare il Kindeswohl, l’interesse della comunità tedesca relativamente ai bambini ( Kindeswohlprinzip – art §1697a BGB). Una volta integrata la situazione con il provvedimento di Beistandschaft per il genitore tedesco è pura formalità ottenere tutti i diritti sui figli (§ 1671 BGB) , poiché lo Jugendamt, in qualità di genitore di Stato plenipotenziario e terza parte in causa davanti al giudice familiare, “raccomanda” sistematicamente di trasferire “una parte della responsabilità (cura) genitoriale” al genitore tedesco e costruisce in questo senso i suoi argomenti. La finalità è trattenere i bambini in Germania, servirsi di loro per appropriarsi della forza lavoro, dei contributi pensionistici, degli alimenti, degli assegni di mantenimento, del patrimonio e più tardi dell’eredità del genitore straniero. Il riconoscimento del bambino da parte del padre, fortemente consigliato alla madre non sposata, conferisce innanzi tutto dei diritti allo Jugendamt, tra cui quello di utilizzare il bambino contro il padre straniero, di sfruttare l’amore di quest’ultimo per suo figlio per farsi finanziare il versamento degli alimenti, indipendentemente da una qualsiasi decisione giuridica e indipendentemente dai suoi introiti,facendo in modo nello stesso tempo che questi non possa esercitare i suoi diritti genitoriali o per lo meno solo in modo umiliante, sempre in Germania e comunque sotto il rigido controllo del personale dello Jugendamt. 


dichiarazione di esercizio congiunto della responsabilità (cura) genitoriale2 

 
(1) 
Se i genitori non sono sposati alla nascita del bambino, hanno il diritto di esercitare la responsabilità (cura) 
genitoriale congiunta se: 
1. dichiarano di voler esercitare congiuntamente la responsabilità (cura) genitoriale (dichiarazione di diritto di cura genitoriale congiunta)  oppure 2. si sposano. 
(2) Negli altri casi, la madre è detentrice della responsabilità (cura) genitoriale esclusiva. 


© 2012 CEED Traduzione, interpretazione e commenti.